Bypass gastrico (BG)


L'intervento si pratica in videolaparoscopia

É l'intervento chirurgico più praticato in USA ed in Italia per i risultati soddisfacenti in termini di percentuale di peso in eccesso perso (70-75% ad un anno),

  • perchè non incide significativamente sul metabolismo
  • non è causa di reiterate scariche evacuative
  • facilmente gestibile anche per eventuali carenze vitaminiche
  • non è causa di malnutrizione proteica

Consiste nel confezionare una PICCOLA TASCA GASTRICA del volume di 20 - 40 ml = 30ml, mezza tazza di caffè, che non comunica con il resto dello stomaco

La continuità alimentare si instaura confezionando una sutura (anastomosi) che unisce la tasca gastrica con un'ansa dell'intestino digiuno (TRATTO ALIMENTARE).

Il tratto di intestino escluso (TRATTO BILIOPANCREATICO), lungo ciraca120 cm, che veicola la bile ed il succo pancreatico deputati ai processi di digestione ed assorbimento degli alimenti, viene unito (anastomizzato) al TRATTO ALIMENTARE a circa 200 cm dalla giunzione con la tasca gastrica.

Bypass gastrico

Perché il Bypass gastrico si definisce INTERVENTO MISTO?

L'intervento raccoglie le due componenti restrittive e malassorbitive attuando così:

  • una restrizione alimentare per l'immediato senso di sazietà causato dal ridotto volume della tasca gastrica e la completa esclusione dello stomaco e del duodeno
  • per il ridotto assorbimento del cibo non ancora digerito, che migra nel tratto alimentare. La digestione si verificherà solo nel tratto comune per azione della bile e del succo pancreatico

Il Bypass Gastrico viene praticato soprattutto nei pazienti mangiatori di dolci e con BMI maggiore di 40kg/m2, con una ridotta partecipazione al percorso dietologico e psicologico, abituati a ingestione continua del cibo (rosicchiatori)

L'introduzione di dolci è causa della cosiddetta sindrome da caduta (dumping syndrome), caratterizzata da una vampata di calore al volto (rush) seguita da un senso di malore e talvolta dalla perdita di coscienza. Tale evenienza è uno dei motivi che allontana il paziente operato di Bypass Gastrico, soprattutto con gravi difetti comportamentali, dall'ingerire cibi e bevande dolci.

Le altre complicanze rientrano nel novero di tutti gli interventi chirurgici in cui si prevedono metodiche in cui si eseguono resezioni e suture.

Tra le domande che ricorrono con maggiore frequenza anche e soprattutto dai medici di base è:

  • Come si esplora lo stomaco escluso?

L'esplorazione dello stomaco escluso è praticabile con la Gastroscopia TAC Virtuale che consente tramite la TAC di esplorare le pareti gastriche senza necessità della gastroscopia.

ALTRE PRINCIPALI COMPLICANZE SPECIFICHE A DISTANZA

Nel corso dei mesi ed anni successivi all'intervento si possono verificare

  1. Anemia da carenza di ferro e/o Vitamina B12 e/o acido folico. È legata principalmente alla esclusione dal transito del cibo della maggior parte dello stomaco e dell'intero duodeno. Questa complicanza può essere prevenuta o corretta con la somministrazione per bocca o per via intramuscolare/endovenosa delle sostanze carenti.
  2. Osteoporosi da carenza di calcio, dovuta anch'essa al fatto che il cibo non passa più nel duodeno, sede principale dell'assorbimento del calcio. L'introduzione del calcio avviene attraverso il cibo (soprattutto il formaggio), ma può essere necessaria un'integrazione con compresse di calcio per bocca.
  3. Ulcera nel punto di unione dello stomaco con l'intestino (ulcera anastomotica), che di solito si previene o corregge con terapia medica, ma può richiedere un nuovo intervento chirurgico in casi eccezionali..
  4. Ernia interna causa di occlusione intestinale, condizione che richiede sempre l'intervento chirurgico

MINIGASTRIC BYPASS (MGB) SEC. RUTLEDGE

Bypass gastrico

La metodica messa a punto da Robert Rutledge nel 1997, negli ultimi anni è sempre più utilizzata dai chirurghi bariatri per la sua efficacia in termini di dimagramento e per la tempistica operatoria, che risulta minore di quella misurabile con Bypass gastrico standard.

La tecnica consiste nel confezionare una tasca gastrica tubulizzando la piccola curvatura dello stomaco su una sonda da 40 Fr. La tasca gastrica quindi presenta un volume maggiore di quella che normalmente viene confezionata nel bypass gastrico standard.

La continuità alimentare si attua anastomizzando (aggiuntando) l'ansa del tenue lunga circa 200 cm a partire dall'angolo di Treitz (il punto dove finisce il duodeno) alla tasca gastrica precedentemente confezionata

Secondo i dati riferiti da Rutledge il MGB risulta un intervento di sicuro affidamento. Uno studio eseguito dal settembre 1997 al giugno 2011, su 6385 pazienti operati la percentuale di peso in eccesso perso è stato del 78% in dieci anni. Dopo 60 mesi il 92% dei pazienti aveva superato il 50% di perdita del peso in eccesso con un trend che indicava un continuo dimagramento nel tempo.

Il MGB, comunque non è esente da critiche. La prima fra tutte è la complicanza relativa al reflusso del contenuto enterico nello stomaco. Tale condizione potrebbe essere causa di una gastrite alcalina le cui conseguenze sono di ulcera l'emorragia e il reflusso gastroesofageo con irritazione del faringe.

Il reflusso alcalino è una condizione patologica che va subito corretta trasformando il MGB in Bypass gastrico standard.

Anche il MGB è gravato da complicanze:

COMPLICANZE PRECOCI:

  • Leak (rottura) della sutura gastrodigiunale
  • Emorragia dalla trancia della tasca gastrica neoformata
  • Occlusione intestinale da ernia interna, anche se l'autore riferisce una incidenza pari a 0
  • Gastrite alcalina da reflusso.

COMPLICANZE TARDIVE sovrapponibili al By Pass Gastrico standard, anche se Rutledge, riferisce assenza di dumping syndrome, bassa incidenza di occlusione da ernia interna, bassa incidenza di ulcere sulla sutura tra tasca gastrica e ansa digiunale.

Perché il Mini Gastric Bypass?

  • Scarse complicanze
  • Rapida esecuzione, media 45-90 minuti
  • Ottimi risultati a distanza per quanto riguarda il dimagramento e la stabilizzazione del peso
  • Successo nei pazienti super - super obesi
  • Guarigione dal diabete 2 nel 80% dei casi

Degenza media 6 giorni

VANTAGGI (risoluzione)

  • Ipertensione (risoluzione nel 69%)
  • sindrome metabolica (80%)
  • diabete tipo 2 (82-98%)
  • ipercolesterolemia (63%)
  • emicrania (57%)
  • steatosi epatica non alcolica (90%)
  • apnee notturne ostruttive (74-98%)
  • osteoartrosi e malattie (41%)
  • stasi venosa (91%)
  • gotta (72%)
  • sdr. dell'ovaio policistico: irsutismo  (79%)
  • disfunzioni mestruali (100%)
  • incontinenza da sforzo(44%)
  • Migliore mobilità e qualità della vita
  • perdita di peso più rapida rispetto al bendaggio gastrico
  • la Dumping Syndrome è un deterrente utile per mangiar meno cibi e bevande caloriche

SVANTAGGI

  • La procedura ha un tasso più elevato di complicanze rispetto ad altre tecniche (bendaggio gastrico) a causa delle suture intestinali.
  • Il tasso di mortalità perioperatoria è più alto (0.5%) rispetto al banding (0.15%)
  • l'intervento è in teoria reversibile ma chirurgicamente è difficile ripristinare la normale anatomia del tratto digerente
  • Il tempo di recupero è leggermente più lungo rispetto al bendaggio gastrico regolabile
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