La Diversione BilioPancreatica (DBP)


Attualmente l'intervento malassorbitivo più eseguito.

Si pratica in videolaparoscopia

Consiste nell'asportazione parziale dello stomaco. Il volume dello stomaco residuo è di circa 400 ml (Scopinaro, il chirurgo che ha messo a punto la tecnica - 1976 -, riferisce che il volume gastrico residuo può variare tra 200 e 500ml a seconda della capacità iniziale dello stomaco e della necessità di ridurre il più è possibile la quantità di cibo da introdurre).
Segue l'asportazione della colecisti al fine di prevenire la formazione di calcoli.
La continuità alimentare viene attuata congiungendo allo stomaco un tratto di intestino ILEO (Anastomosi Gastrodigiunale) precedentemente sezionato a 2,5 metri dalla valvola ileocecale. Questo tratto di intestino è definito TRATTO ALIMENTARE.
L'intestino escluso dal transito alimentare, definito TRATTO BLIOPANCREATICO, viene congiunto con il tratto alimentare a 50cm dalla valvola ileocecale. IL tratto di intestino che va dal punto di inserimento del tratto alimentare con il tratto biliopancreatico alla valvola ileocecale è definito TRATTO COMUNE

Una variante della DBP è la Diversione Biliopancreatica - Duodenal Switch.
Messa a punto da Hess nel 1988 e poi eseguita da Marceu, consiste nel praticare l'asportazione dello stomaco secondo una sezione verticale, in modo tale che lo stomaco residuo assuma la forma di una manica, la cui capacità volumetrica si aggira intorno a 100ml. Il TRATTO ALIMENTARE è lungo circa 150cm, mentre IL TRATTO COMUNE può variare tra 75 - 150 cm, in media 100 cm.
Il razionale della modifica apportata alla DBP originale è motivato dalla necessità di ridurre le complicanze a distanza di cui, questa, è gravata. In particolare la sensibile riduzione della flatulenza, delle scariche diarroiche, ma soprattutto delle sequele metaboliche relative al malassorbimento delle proteine e delle vitamine.

Diversione Biliopancreatica

DISEGNO ORIGINALE

Fig. 1: DBP Schema presentato da Scopinaro 1976

Diversione Biliopancreatica

Fig. 2: BDP Schema didattico

Diversione Biliopancreatica

Fig. 3 BDP Duodenal Switch


IL termine: intervento malassorbitivo definisce il meccanismo d'azione che favorisce la perdita del peso in eccesso. Limitando l'assorbimento di grassi e di amidi ai solo 50 cm del TRATTO COMUNE si ha una significativa riduzione dell'assorbimento calorico a cui segue un calo ponderale di circa il 70-75% del peso in eccesso, ma soprattutto evita una eventuale ripresa del peso perso negli anni a seguire.

Va precisato, tuttavia, che la DBP non è esente da fallimenti. Sebbene il ridotto assorbimento di amidi e grassi, l'intervento non interviene sull'assorbimento degli zuccheri e delle bevande particolarmente dolci ed alcoliche, il cui assorbimento avviene anche nel TRATTO ALIMENTARE; ne deriva che l'uso smodato di questi alimenti è la causa principale di un eventuale recupero del peso perso.
Va aggiunto che l'assorbimento di alcol è molto più rapido dopo la DBP, motivo per cui, nei pazienti che fanno uso eccessivo di alcol, alla interferenza significativamente sul calo ponderale (l'alcol è una bevanda ipercalorica) si associa, sempre una grave insufficienza epatica, causa talvolta di morte.

NECESSARIO, QUINDI, L'ASSOLUTO DIVIETO ALL'INGESTIONE DI DOLCI, ED ALCOL.

Ma quali sono i vantaggi?
1. Calo ponderale intorno al 80% in 5 anni
2. Guarigione Ipertensione arteriosa nell'80% dei casi
3. Guarigione dal DIABETE 2 nel 90% dei casi
4. Risoluzione dei problemi legato alle apnee notturne
5. Nessuna difficoltà nel controllo del peso, il paziente si alimenta normalmente evitando dolci ed alcol

 

Svantaggi?

1. Aumento delle evacuazioni giornaliere, in media 4. Queste possono aumentare con l'incremento dell'introduzione del cibo. L'ingestione di birra e alcol può essere causa di un elevato numero di scariche diarroiche.
2. Le feci e le flatulenze sono maleodoranti. Frequenti i casi di eccessiva produzione di gas, che creano una significativa tensione addominale causa di coliche particolarmente dolorose.
3. Malnutrizione proteica per mancato assorbimento di proteine. La malnutrizione talvolta assume una tale gravità che l'alimentazione deve essere integrata con la Nutrizione Parenterale Totale, ovvero con l'introduzione di nutrienti per via venosa. In alcuni casi di malattia da malassorbimento possono concorrere altri meccanismi metabolici ed emodinamici che innescano meccanismi patologici che esitano nella insufficienza poliorgano, molto spesso causa di morte.
4. Anemia da carenza di ferro, vitamina B12 e acidi folici, secondaria alla ridotta capacità dello stomaco e alla deviazione del cibo dal duodeno direttamente nel TRATTO ALIMENTARE
5. Carenze di vitamina A. La vit. A è una vitamina liposolubile, necessaria nei processi che regolano la capacità visiva, la cui carenza è motivo di cecità notturna, ovvero un ritardo nell'adattamento agli stimoli luminosi esterni, quando vi sono ambienti scarsamente illuminati (Night Blindness).
Da non tralasciare la caduta di capelli, pelle secca esfoliata, stanchezza ingiustificata.
6. Carenza di vit B1 è causa di:

  • polineuropatia di tipo sensitivo, perdita dell'equilibrio secondario ad una incoordinazione dei movimenti.
  • sindrome di Wernicke caratterizzata da confusione mentale,atassia cerebellare. La sua evoluzione cronica porta alla demenza,
  • psicosi di Korsakoff, caratterizzata da amnesia e confabulazione.
  • neuropatia ottica,

7. Osteoporosi per carenza di vitamina D essenziale per l'assorbimento del calcio.
8. Ulcera gastrica anastomotica cioè nella giunzione tra stomaco ed intestino.
9. Aumentata incidenza di fistole, ragadi anali e di malattia emorroidaria secondarie all'eliminazione di grosse quantità di feci oleose in relazione all'elevato numero di evacuazioni giornaliere.

Quando praticare la DBP?

Nei pazienti con BMI > 50 kg/m2 ( super - super obesi);affetti da Sindrome Metabolica (Diabete mellito 2, Ipertrigliceridemia; Ipertensione arteriosa - cardiomegalia);
Nei pazienti con ridotta capacità cognitivo comportamentale che non ritengono di poter accettare una drastica riduzione del cibo.

Va precisato, che l'intervento richiede un'alimentazione normale per mantenere uno stato di nutrizione proteica accettabile, al fine di ovviare alla malnutrizione protido-calorica, talvolta causa di morte.

È, quindi, un intervento che nei casi su citati da ottimi risultati per quanto riguarda la perdita di peso in eccesso (80% in 5 anni), ma richiede un continuo ed assiduo controllo medico per ovviare alle complicanze su riportate.

La mortalità operatoria (decesso entro 30 giorni dall'intervento) è stimata intorno al 2%

Questo sito utilizza cookies. Per saperne di più: Privacy Policy

Utilizzando questo sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Per revocare il consenso è sufficiente cancellare i cookies di dominio dal browser